Accoglienza Turistica a Ravenna
S. Michele in Africisco (Bode Museum Berlino)

L'inizio (1992-1993)

L’Associazione Volontari Aclisti per i Beni Culturali e Ambientali viene costituita formalmente a Ravenna nel marzo del 1993; dal successivo mese di luglio è regolarmente iscritta nel Registro del Volontariato della Regione Emilia – Romagna, con decreto n. 778 del 25 giugno dello stesso anno. La neonata Associazione è operativa già da subito, perché si avvale di un bagaglio di esperienze maturate nel biennio precedente. All’interno delle ACLI Provinciali di Ravenna, infatti erano già stati organizzati due corsi provinciali di formazione al fine di raccogliere “Volontari per i Beni Culturali”. Il primo dei due corsi era stato svolto nel 1992 e aveva alternato una serie di lezioni, che si tennero presso il Seminario Arcivescovile, a visite guidate ai principali monumenti ravennati. Questo connubio tra teoria e pratica, tra comunicazione di informazioni e studio sul campo delle realtà culturali presso cui si sarebbe operato, caratterizzerà anche i corsi a venire. Un altro tratto comune dei corsi di formazione messi a punto dall’Associazione sono i suoi relatori: non solo ci si avvale della collaborazione di personalità di spicco nel mondo della cultura ravennate, ma l’Associazione cerca di invitare al dialogo anche rappresentanti delle pubbliche Amministrazioni per coinvolgerli nel suo progetto di valorizzazione, promozione, conoscenza e tutela del patrimonio monumentale, museale, ambientale, archeologico, librario e archivistico della città. Ed ecco quindi che l’allora Assessore Comunale alla Cultura accetta di intervenire ad una delle prime lezioni sul tema “Il Volontariato come moltiplicatore dell’efficacia dei servizi culturali”. Il secondo corso si era appena svolto al momento della costituzione dell’Associazione ed aveva proseguito nel suo itinerario di approfondimento della conoscenza dei Beni Culturali ravennati. Determinanti per mettere a frutto i risultati di questi primi esperimenti nel campo del Volontariato, sono stati i suggerimenti, gli stimoli e il sostegno di Maria Pia Bertolucci del centro Nazionale per il Volontariato di Lucca cui l’Associazione tuttora aderisce; del Consorzio Beni Culturali Italia e soprattutto di due sue cooperative socie: la Giorgio La Pira s.c. a r.l. e la Uni-Work Ravenna s.c. a r.l. che si occupano della gestione dei Beni Culturali Ecclesiastici della città di Ravenna fornendo, in particolare, servizi di biglietteria, informazione, sorveglianza, accoglienza, visite guidate e vendita di souvenir. Attenzione e cura affettuosa sono sempre state rivolte all’Associazione da Mons. Carlo Mazza, Direttore dell’Ufficio C.E.I. per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, che nel corso degli anni non ha mai mancato di essere presente in veste di relatore ai singoli corsi, apportando il suo insegnamento sui “Valori etici e culturali nei servizi di accoglienza”, sulla “Bellezza, dimensione universale della coscienza storicamente visibile nei Beni Culturali”, sui “Segni, linguaggi, riti. Elementi costitutivi della comunicazione culturale e artistica” o sulla “Città d’arte, città dell’uomo”. L’Associazione raccoglie un piccolo gruppo di volenterosi uniti dal desiderio di far apprezzare sempre di più le risorse storiche e artistiche di una città oggi di provincia, ma dall’illustre passato. Il numero dei soci va da un minimo di trenta a più di una cinquantina. Si tratta di uomini e donne di età diversa, di diversa formazione scolastica e di div4erso stato professionale. I più disponibili sono i pensionati e le casalinghe, ma anche gli studenti o i giovani in cerca di prima occupazione. Per questi ultimi collaborare all’interno dell’Associazione significa anche avere una prima possibilità di entrare a contatto con un ambiente diverso da quello scolastico e introduttivo al mondo del lavoro. L’opportunità per impiegare queste risorse umane viene offerta dalla Diocesi di Ravenna con la quale, ogni anno dal 1993, l’Associazione sottoscrive una convenzione. Questa prevede la fornitura di servizi di informazione e sorveglianza presso i Beni Culturali Ecclesiastici della città. Il massimo impegno è richiesto dal mese di marzo fino a fine agosto, cioè il periodo di maggiore incremento delle visite turistiche, quando i volontari intervengono a dare una mano per gestire innanzi tutto il flusso purtroppo disordinato e caotico del turismo scolastico, affiancando il personale che opera presso i principali monumenti cittadini. Compito dei volontari, identificabili tramite un cartellino di riconoscimento con il proprio nome, foto e denominazione dell’Associazione, è di aiutare i visitatori a orientarsi in città, consigliando ad esempio quale itinerario scegliere, dove poter consumare il pranzo, dove poter parcheggiare. Essi invitano i turisti ad un comportamento consono al luogo visitato, cercando di evitare schiamazzi e mantenendo unito il gruppo. Inoltre, durante il fine settimana, i volontari aiutano i parroci a tenere aperte al pubblico alcune chiese, ad ingresso gratuito, di particolare rilevanza storica e artistica. Compito del volontario è in primo luogo quello di sorvegliare la chiesa, facendo rispettare alcune norme semplici quali: non fumare, non consumare cibi né bevande, non introdurre animali, non indossare abiti sconvenienti, non alzare la voce. Il volontario è poi al servizio del turista per illustrare sommariamente la storia della chiesa e le sue ricchezze artistiche, ricordando però sempre che egli non è una guida turistica abilitata ad esercitare una professione. Compito dei volontari è anche quello di tenere un conteggio del numero di visitatori utilizzando un modulo molto schematico che distingue tra turisti italiani e stranieri. Non si tratta certo di un metodo altamente scientifico, ma che permette a fine stagione di valutare qual è stato il flusso turistico, se superiore o inferiore agli anni precedenti, e anche con un briciolo di orgoglio a quanti visitatori si è stati utili accogliendoli e informandoli, scambiando qualche battuta ed evitando soprattutto di non imbattersi in una città fantasma che tiene le porte chiuse. Dai dati raccolti si apprende così che annualmente 25.000 – 30.000 persone visitano le chiese custodite dai volontari in un arco di tempo che va da maggio ad agosto, nelle giornate di sabato, domenica ed eventuali festività, in orario pomeridiano (in genere dalle 12 alle 15).

Il Corso Volontari per i Beni Culturali '93

Associazione Volontari Aclisti ODV
Provvedimento Decreto P.G.R. n. 778 del 25/6/1993
c/o Casa del Volontariato - Via Sansovino, 57 - 48124 Ravenna
Tel. 0544 401135 - Fax. 0544 406458 - Segreteria cell. 329 237 4440
E-mail: info@volontariaclisti.org - E-mail: info@accoglienzaturistica.ra.it

C.F. 92028610399
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