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Mausoleo di Galla Placidia  La struttura e le immagini del Mausoleo dell'imperatrice Galla Placidia sono rievocative della vita e della morte di una principessa imperiale pienamente coinvolta nella storia dell'impero del padre Teodosio il Grande.
La gloria dell'Impero romano cristiano per Galla Placidia era espressa dalla Croce: ecco dunque il suo Mausoleo a forma di croce latina e il simbolo principale del mosaico stesso nel centro della volta. E' la croce celeste che splende tra le stelle del cielo, nel cielo della salvezza eterna, nel cielo del Regno di Dio.
La croce é il simbolo che il Christus Victor regge nella sinistra, seduto nella potenza del suo regno, accarezzando la pecorella della pace perpetua, posto sulla porta dell'edificio a rievocare la consacrazione al Salvatore dell'edificio stesso, per quella redenzione perpetua che l'imperatrice aspetta nella vita divina.
Di contro sta il più grande Santo romano che abbia seguito Cristo portando la propria croce: il martire Lorenzo.
La volta paradisiaca del grande ingresso, con i simboli della luce, mostra bene il tema fondamentale della concezione che il vescovo di Ravenna Pier Crisologo e l'Angusta Galla Placidia avevano del percorso verso il premio dell'eternità del cristiano.
Questo Mausoleo, pertanto, pur essendo assai simile ai grandi mausolei pagani nella pianta centrale, nell'unica porta d'ingresso, nel tetto sormontato dalla pigna e nella sobrietà esterna, é interamente rivestito all'interno dei simboli cristiani dell'immortalità e della vita eterna.
Indirizzo: Via Fiandrini - 48100 Ravenna
Telefono: 0544 219938
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Battistero Neoniano  Nessun battistero dell'antichità cristiana, neppure quello di Roma al Laterano, può competere, per perfezione musiva e conservazione monumentale con questo di Ravenna.
Il suo enorme pregio sta soprattutto nei cicli musivi, arricchiti dai meravigliosi stucchi dei sedici profeti: quattro maggiori, dodici minori.
Tre sono i registri musivi di questo battistero: quello centrale con il battesimo di Cristo da parte di Giovanni nel fiume Giordano; il registro mediano con i ritratti dei Dodici Apostoli, formanti due processioni guidate da Pietro e Paolo; il terzo registro con le etimasie e le sedi vuote nell'architettura del giardino quale paradiso celeste, che simboleggia il sito della destinazione delle anime per la vita eterna.
Mentre il Battistero degli Ariani ha solo i primi due registri, il Battistero cattolico, giustamente denominato Neoniano per i mosaici fatti fare da Neone (c.anno 458) ha la originale addizione della simbologia del Paradiso e la meravigliosa presenza dei profeti negli stucchi.
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Basilica di Sant'Apollinare Nuovo  La Basilica di S.Apollinare Nuovo é fra le basiliche ravennati quella più carica di storia. Essa, infatti, nella storia del secolo VI° é la sintesi del regno ostrogoto di Teodorico e dell'impero di Giustiniano.
Questa gloria del potere del re goto é ritratta nei grandi quadri del Palatium, con la città di Ravenna e del Portus, con la città di Classe.
Sono tante le rappresentazioni musive di città antiche, ma nessuna pareggia l'idea di Teodorico di appropriarsi di Ravenna mostrandola dominata dal proprio palazzo e dalla sua corte.
Teodorico, che esaltò la cultura della classicità greca e latina, affiancandovi la cultura dei Goti, volle mostrare coniugato col suo potere regale politico, il potere di Christus Rex , posto nella parete di destra fiancheggiato dai quattro Arcangeli.
Era nella grande esposizione, fra le finestre, delle trentasei figure di Profeti, Apostoli, Evangelisti, con Codici, libri, rotoli, che Teodorico legittimava il prestigio della sua cultura e del suo potere.
Un monumento storico, artisticamente sublime che l'arcivescovo Agnello modificò togliendo i magistrati ariani e integrato con le processioni trionfali, nella sua cultura cattolica, dei Santi, dei Re Magi, delle Sante dove S.Martino e S.Eufemia sono emblematicamente messi per primi perché sono anti-ariani per vocazione religiosa consacrata.
Ne esce una communio sanctorum quale sintesi di alto significato simbolico.
Indirizzo: Via di Roma - 48100 Ravenna
Telefono: 0544 219938
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Battistero degli Ariani  Il Battistero degli Ariani é l'edificio di culto a pianta ottagonale dove si possono ammirare gli splendidi mosaici che sono certamente della transizione dal V al VI secolo.
Sono solo due i registri musivi che vediamo nella scena biblica centrale della cupola con il Battesimo di Cristo nel Giordano, evidente imitazione del battistero cattolico, detto Neoniano.
In questo degli Ariani manca il registro di altari e troni; vi si é solamente uno splendido trono che vediamo nel sito orientale. Qui gli apostoli, che recano corone di vita-gloria-vittoria come nell'altro battistero, sono spartiti non da candelabri simbolo di luce, ma da palme simbolo di vita.
La differenza principale, tuttavia, sta in due punti: in primo luogo il Cristo degli Ariani non viene dall'oriente, ma va verso oriente; in secondo luogo, dal becco della colomba fluisce sul capo del Cristo un fiotto d'acqua, non è fuoco, non é spirito o soffio.
Un Cristo che va verso Oriente é nell'immagine ariana di un cristo che diventa Dio al momento del Battesimo nel Giordano e che é 'divinizzato' dall'acqua primordiale: primordiale creatura rigeneratrice sulla quale abitò lo spirito di Dio.
Indirizzo: Piazzetta degli Ariani - 48100 Ravenna
Telefono: 0544 35404
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Cappella Arcivescovile  La Cappella Arcivescovile é l'unico edificio di culto di un episcopio antico ancora conservato. L'oratorio del Laterano e gli oratori degli antichissimi episcopi sono tutti scomparsi; solo a Ravenna si sono conservate queste meraviglie di sommo valore artistico (fine V° secolo).
Il coltissimo vescovo Pietro II che volle gli eccellenti venti esametri musivi dell'atrio, pose sulla porta il Cristo soldato con la croce sulle spalle, richiamando il Cristo vincitore con la croce di trionfo del precedente Mausoleo di Galla Placidia.
Il Cristo guerriero che calpesta le belve dell'eresia ariana é un atto di accusa contro l'allora dominante governo politico di Teodorico Re ariano.
Originale creazione per rapporto alla Messa che si celebrava quasi quotidianamente nell'oratorio dal vescovo e dal clero del palazzo, é il sacrificio di Cristo portato in cielo dai quattro Arcangeli.
Inoltre i ritratti di Evangelisti, Apostoli, Santi e Sante assortiti dall'oriente, dall'occidente e dall'Africa, esprimono l'unità della fede dell'ecumene cattolica del cristianesimo antico, prima delle divisioni dei barbari e degli Ariani.
Indirizzo: Piazza Arcivescovado - 48100 Ravenna
Telefono: 0544 219938
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Mausoleo di Teodorico  Questo edificio misterioso, perché mai completamente interpretato, fu fatto costruire dal re goto Teodorico nel 520 d.C. nei pressi della necropoli barbarica per farne il suo sepolcro.
Esempio di arte della tarda antichità, nella sua monumentalità, rappresenta bene la potenza e lo spirito di Teodorico: è costruito con grandi blocchi di sasso istriano, a pianta centrale, e si sviluppa su due piani.
E' coperto da un unico grande masso del diametro di poco più di 10 metri, spesso un metro e dal peso di oltre 300 tonnellate, probabilmente uno dei più grandi monoliti al mondo usato come cupola.
Una corona di 12 medaglioni, ricavati dallo stesso blocco che forma la cupola, porta incisi i nomi dei 4 evangelisti e di 8 apostoli. Queste forme ci richiamano alla mente l'idea della corona regale o anche dell'elmo del guerriero.
Poco sotto il disco inizia una grande fenditura che giunge fino al bordo. La crepa ebbe probabilmente origine durante i lavori di messa in opera del monolite, che quasi certamente fu innalzato lungo un piano inclinato.
Secondo la leggenda la cupola sarebbe stata spaccata dalla folgore divina che, abbattendosi su Teodorico seduto all'interno, lo avrebbe ucciso come punizione per i suoi delitti.
Si sarebbe così avverata la profezia che gli era stata fatta, che egli doveva morire colpito dal fulmine. Ed era proprio per evitare l'avverarsi della profezia, continua la leggenda, che il re aveva fatto costruire il solidissimo edificio quando ancora era in vita.
Il vano interno è rischiarato da alcune finestrelle: quella esposta ad est è a forma di croce, ed orienta anche il mausoleo, come altri edifici ravennati di epoca protocristiana, verso oriente.
Al piano superiore vi è un grande sarcofago a vasca di porfido: esso può avere contenuto le spoglie di Teodorico, ma non per lungo tempo poiché vennero rimosse durante il dominio bizantino.
Indirizzo: Via delle Industrie 14 - 48100 Ravenna
Telefono: 0544 451539
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Basilica di San Vitale  La Basilica di San Vitale, iniziata sotto il dominio dei Goti nel 527 dal vescovo Ecclesio, fu portata a termine dal vescovo Massiniano che la consacrò il 17 maggio 548 sotto il dominio bizantino.
La Basilica a pianta ottagonale, rappresenta uno straordinario esempio di architettura bizantina filtrata dalle esperienze costruttive romano-ravennati in cui l'arditezza della costruzione e la funzione decorativa dell'apparato musivo si completano in un connubio di felicissimo risultato, unico al mondo.
I mosaici della Basilica di S.Vitale rappresentano certamente il complesso musivo più organicamente importante dell'arte cristiana del Tardo-Antico.
L'unità e la perfezione dello stile si coniuga con l'altezza del pensiero politico-religioso che in nessun altro testo musivo o letterario riesce a celebrare, in tutto l'impero di Giustiniano e Teodora, come fanno gli articolati cicli dell'abside e del presbiterio di S.Vitale.
La celebrazione del loro impero non é contenuta solo nei due quadri con Giustiniano e Teodora: nell'arco dell'abside si congiungono la dimensione politica con quella religiosa.
Nel presbiterio è illustrata anche l'unità di Chiesa e Impero, di Impero e Sacerdozio e, sopra l'arco dell'abside, tra le città simboliche di Gerusalemme e Betlemme, sta il simbolo solare con al centro l'Alfa: richiamo ideologico al Cristo creatore del mondo cosmico e dell'universo storico.
Tutto è incorniciato da motivi decorativi di eccellente qualità cromatica.
Indirizzo: via Fiandrini - 48100 Ravenna
Telefono: 0544 219938
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Basilica di Sant'Apollinare in Classe  La Basilica di S.Apollinare in Classe é l'edificio di culto più illustre della chiesa ravennate proprio nella celebrazione dei suoi esordi nella storia, e per la sua eccellente posizione; seconda solo a Roma nella storia della chiesa antica.
Questa basilica infatti é monumento-documento della realtà apostolico-episcopale della chiesa dei primordi cristiani.
L'imponente monumento imperiale-ecclesiale che vediamo viene eretto sul fondamento storico e documentario della primitiva sepoltura di Apollinare, dove sulla tomba del primo vescovo ed unico martire era stata costruita una piccola basilica-martyrion, nella prima metà del VI secolo.
All'interno una visione sorprendente : il ritmo creato dalle 24 colonne di magnifico marmo greco venato trasversalmente, si conclude nel verde delicato del prato musivo , nel candore delle pecore, nello sfavillio della pineta di S. Apollinare , in una unità, tra architettura e decorazione.
Il centro di questa basilica ecclesiale, che deve servire per la celebrazione dell'Eucaristia, é occupato infatti da una delle più splendide teofamie dell'antichità cristiana: la grande trasfigurazione simbolica, che occupa l'intero catino absidale in tessere di mosaico.
La croce gloriosa della risurrezione campeggia in posizione dominante e sta per il Cristo stesso primo attore della trasfigurazione.
La trasfigurazione viene intesa come simbolo della Pasqua, e la Pasqua come offerta, sacrificio, Eucaristia dell'Agnello e della Croce: la mano del Padre riceve il sacrificio eucaristico della Messa.
Sacrificio offerto per la chiesa e la comunità dei fedeli dal Vescovo Pastore Sacerdos inserito in un bellissimo prato fiorito, visione idilliaca del Paradiso ed i dodici agnelli, sei per parte, che vanno verso il Pastor Apollinare rappresentano la chiesa di Ravenna, che concelebra la Messa.
Indirizzo: Via Romea Sud, 216 - 48100 Classe (RA)
Telefono: 0544 473661
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