Il Mosaico Ravennate:

Visitare dal vivo il mausoleo di Teodorico e quello di Galla Placidia e far vivere i libri d'arte e di storia che tutti noi abbiamo letto, un'emozione tutta da provare, come tutte le manifestazioni e gli eventi della città di Ravenna.

La struttura e le immagini del Mausoleo dell'imperatrice Galla Placidia sono rievocative della vita e della morte di una principessa imperiale pienamente coinvolta nella storia dell'impero del padre Teodosio il Grande.
La gloria dell'Impero romano cristiano per Galla Placidia era espressa dalla Croce: ecco dunque il suo Mausoleo a forma di croce latina e il simbolo principale del mosaico stesso nel centro della volta. E' la croce celeste che splende tra le stelle del cielo, nel cielo della salvezza eterna, nel cielo del Regno di Dio.
La croce é il simbolo che il Christus Victor regge nella sinistra, seduto nella potenza del suo regno, accarezzando la pecorella della pace perpetua, posto sulla porta dell'edificio a rievocare la consacrazione al Salvatore dell'edificio stesso, per quella redenzione perpetua che l'imperatrice aspetta nella vita divina.
Di contro sta il più grande Santo romano che abbia seguito Cristo portando la propria croce: il martire Lorenzo.

Questo edificio misterioso, perché mai completamente interpretato, fu fatto costruire dal re goto Teodorico nel 520 d.C. nei pressi della necropoli barbarica per farne il suo sepolcro.
Esempio di arte della tarda antichità, nella sua monumentalità, rappresenta bene la potenza e lo spirito di Teodorico: è costruito con grandi blocchi di sasso istriano, a pianta centrale, e si sviluppa su due piani.
E' coperto da un unico grande masso del diametro di poco più di 10 metri, spesso un metro e dal peso di oltre 300 tonnellate, probabilmente uno dei più grandi monoliti al mondo usato come cupola.
Una corona di 12 medaglioni, ricavati dallo stesso blocco che forma la cupola, porta incisi i nomi dei 4 evangelisti e di 8 apostoli. Queste forme ci richiamano alla mente l'idea della corona regale o anche dell'elmo del guerriero.
Poco sotto il disco inizia una grande fenditura che giunge fino al bordo. La crepa ebbe probabilmente origine durante i lavori di messa in opera del monolite, che quasi certamente fu innalzato lungo un piano inclinato.
Secondo la leggenda la cupola sarebbe stata spaccata dalla folgore divina che, abbattendosi su Teodorico seduto all'interno, lo avrebbe ucciso come punizione per i suoi delitti.
Si sarebbe così avverata la profezia che gli era stata fatta, che egli doveva morire colpito dal fulmine. Ed era proprio per evitare l'avverarsi della profezia, continua la leggenda, che il re aveva fatto costruire il solidissimo edificio quando ancora era in vita.

 

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